La Regione si impegna per la Answers di Pistoia

Pubblicato: 20 novembre 2009 da answerspistoia in Economia, Lavoro
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Da TOSCANA Notizie del 28 Ottobre 2009

«La Regione condivide le preoccupazioni dei lavoratori del call center Answers di Pistoia e dà il suo pieno sostegno alla vertenza, mettendo in campo tutti gli strumenti possibili per scongiurarne le conseguenze negative sui redditi dei lavoratori e sull’economia della provincia di Pistoia, una zona particolarmente colpita dalla crisi».

Lo ha detto oggi l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini incontrando in Consiglio regionale una delegazione dei lavoratori che, proprio stamani, hanno manifestato davanti al Consiglio.

All’incontro, convocato ieri come pronta risposta a una richiesta delle organizzazioni sindacali, erano presenti i rappresentanti aziendali dei lavoratori, i sindacati provinciali e i rappresentanti di Provincia e Comune di Pistoia.

La delegazione dei lavoratori ha illustrato i problemi in cui versa l’azienda, rilevata di recente da un gruppo che conta oltre 7000 addetti a livello nazionale. Nonostante le importanti commesse, l’azienda attraversa una grave crisi finanziaria e i lavoratori, da mesi in arretrato con gli stipendi, temono per il futuro produttivo dell’azienda. Uno dei problemi più pressanti. Per organizzazioni sindacali e rappresentanti dei lavoratori, è quello della difficoltà ad avere un interlocutore. Anche nell’ultimo incontro convocato giorni fa al ministero, l’azienda non si è infatti presentata. Per questo la Regione si è offerta di fare pressioni sulla presidenza del consiglio dei ministri per sollecitare la massima attenzione sulla vicenda. Proprio stamani l’assessore ha ricevuto la notizia che alla riunione convocata per lunedì 2 novembre a Roma, l’azienda ci sarà. «Saremo anche noi presenti all’incontro – ha assicurato l’assessore – e ci impegniamo a coordinarci con le altre regioni interessate e a convocare rapidamen te l’azienda, anche a livello regionale, già all’indomani dell’incontro di lunedì. Ci diciamo inoltre disponibili, laddove l’azienda venga messa in vendita, a dare un sostegno alla ricerca di un nuovo soggetto imprenditoriale per rilanciare l’attività sul territorio».

«Comprendiamo le vostre ragioni e gli obiettivi della mobilitazione – ha detto poi Simoncini parlando ai lavoratori riuniti in un sit-in davanti al Consiglio regionale – e la rivendicazione del vostro diritto allo stipendio. Ci sentiamo, per questo di poter rassicurare i committenti, nella consapevolezza che la vostra lotta è finalizzata all’obiettivo, che anche noi condividiamo, di rafforzare la presenza industriale di questa importante realtà, che vanta un patrimonio professionale consolidato sul piano nazionale. Un patrimonio che non vogliamo venga disperso».

Di seguito il link dell’articolo originale :

http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/lavoro_formazione/emergenza_lavoro/visualizza_asset.html_995105010.html

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